Archivio Mensile: gennaio 2016

19 gennaio 2016

Gres porcellanato: ceramica italiana di qualità nelle case di tutta Europa e non solo

Vi proponiamo una carrellata di immagini che ben illustrano le attuali tendenze nella scelta dei rivestimenti ceramici in gres: abbiamo chiesto a Confindustria Ceramica di presentarcele attraverso progetti di case private in cui sono state posate nuove piastrelle di produzione made in Italy, delle aziende italiane associate.

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Pavimento Gress Porcellanato Refin, modello Larix colore Fresch (Foto di appartamento realizzato con nostre forniture)

Resistente all’urto, all’abrasione, agli agenti atmosferici, alle macchie e alla flessione e inassorbente, il gres porcellanato è un materiale ceramico tra i più utilizzati per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti a parete per tutti gli ambienti della casa, perché garantisce ottime prestazioni tecniche nel tempo. Grazie alla stampa digitale e a texture tridimensionali, questo materiale ceramico può riproporre alla perfezione gli effetti naturali di altri materiali, per esempio del marmo o del legno, riproducendone le venature cromatiche o i tipici nodi.

Vantaggi della ceramica
  • Praticità: Bastano acqua calda e un detergente neutro per pulire a fondo un rivestimento in ceramica.
  • Resistenza: A condizioni atmosferiche estreme, a prodotti chimici, agli incendi, all’acqua, all’umidità, alle variazioni di temperatura e ai raggi UV. Il ciclo di vita delle piastrelle è stimato intorno ai 50 anni.
  • Versatilità: È un prodotto pensato per una vasta gamma di applicazioni. Grazie alla modularità e all’ampia offerta di forme, colori e finiture le piastrelle permettono applicazioni creative e personalizzate.
  • Atossicità: I rivestimenti in ceramica non contengono VOC (Composti Organici Volatili); non assorbono odori o altre sostanze contaminanti e non rilasciano alcuna sostanza perché sono inerti. In più, gli adesivi per la posa prodotti dalle maggiori aziende italiane sono privi di solventi, quasi inodori e non infiammabili.
  • Riciclabilità: Prima e dopo Il prodotto con materie prime naturali, è riciclabile, con il riutilizzo dopo l’uso nel processo produttivo. Molte delle nuove piastrelle hanno una percentuale di contenuto riciclato proveniente da altri prodotti.
Gres e altri tipi di ceramica

Con il termine generico di ceramiche, s’intende un prodotto ottenuto dall’impasto di materie prime come argilla, sabbia e terre naturali, in seguito lavorato e cotto in fornaci. Le differenti tipologie, con relative caratteristiche di qualità e resistenza, dipendono dal tipo di impasto, dalla lavorazione e dal tempo di cottura del materiale. La gamma di prodotti tra cui è possibile scegliere le piastrelle in ceramica, sia per rivestimenti che per pavimento, è molto ampia. Tra le principali:

Monocottura: sono piastrelle realizzate con la cottura contemporanea del supporto ceramico e dello smalto, garantendo un prodotto molto sottile, che riduce i costi di produzione e di trasporto. Possono essere a pasta rossa o a pasta bianca. Hanno un’ottima resistenza ad abrasioni e calpestio e basso livello di porosità, che le rendono adatte soprattutto per pavimentazioni anche di esterni. Le monocotture sono facili da pulire. Basta un panno e acqua. Per una pulizia a fondo di bagno o piani cottura, si possono utilizzare detergenti formulati appositamente per la ceramica. Bisogna sempre risciacquare bene. Qualche accorgimento in più possono richiederlo le fughe che, con il tempo, tendono a ridursi in spessore e facilitano così l’accumulo di polvere. Per ovviare al problema, esistono sigillanti e riempitivi che, passati lungo i solchi, aiutano a ripristinare o stato delle fughe.

Bicottura: in questo caso, prima viene cotto solo il supporto e, aggiunto lo smalto, si ripete la cottura. Rispetto alla monocottura, la bicottura permette di ottenere prodotti più brillanti, caratterizzati da una migliore definizione dei colori e da un peso minore. Di contro, la bicottura è più delicata, quindi più indicata per rivestire le pareti non i pavimenti che sono sottoposti a maggiore possibilità di carico e urto. A questa categoria appartengono lamaiolica, il cottoforte e le terraglie, che hanno il supporto poroso e colorato. Si puliscono con acqua e un panno morbido, privo di pelucchi. Bisogna prestare attenzione a non graffiarle, con spugne o detergenti abrasivi. Se occorre utilizzare un detergente, si consiglia di ricorrere a liquidi da nebulizzare. Le superfici smaltate vanno poi ben asciugate, per evitare aloni e macchie.

Gres: molto resistente, è un materiale composto da una miscela di argille, quarzi e altri minerali e può avere la superficie smaltata o porcellanata. Le piastrelle, estremamente compatte e ottenute per pressatura, hanno un supporto chiaro o colorato in tutto lo spessore con speciali pigmenti, a tinta unita o a tessitura granulare, tipo granito. Sono disponibili anche piastrelle con superficie levigata o lappata, con un effetto setoso e reso lucido dall’usura del tempo. Il gres ha un assorbimento d’acqua minimo, che lo rende resistente al gelo, all’usura, alle abrasioni e agli attacchi chimici. È ideale per pavimentare ambienti dove c’è molto passaggio.

Come si valuta una piastrella dal punto di vista tecnico

I valori tecnici delle piastrelle sono stabiliti con test eseguiti secondo le norme europee. Perché un rivestimento in ceramica duri nel tempo, nella scelta delle piastrelle, si deve anche tenere conto della destinazione d’uso. L’assorbimento d’acqua da parte del materiale rispetto alla sua massa, definisce il grado di porosità della piastrella. Più è alto il valore percentuale, più la piastrella è porosa e in grado di assorbire. In base alla resistenza all’usura, esiste una suddivisione delle piastrelle smaltate in classi da 0 a 5. al numero più alto corrisponde la superficie smaltata più resistente. La durezza esprime la resistenza della piastrella a graffi e incisioni. I relativi valori sono espressi in scala numerica da 1 (minima resistenza) a 10 (massima resistenza). Il test di resistenza al gelo sottopone la piastrella a 100 cicli di gelo e disgelo. Se non si riscontrano distacchi di materiale, la piastrella viene dichiarata ingeliva. Esistono poi parametri di “tono”, che definiscono la classe di uniformità cromatica di una fornitura, e parametri di “calibro”, che si riferiscono all’uniformità dimensionale dei pezzi. Al momento dell’acquisto è importante che lotti diversi, da posare su un unico pavimento, abbiano gli stessi parametri.

Nuove tecniche di produzione e riproduzione

Nuovi tipi di lavorazioni consentono la riproduzione di qualsiasi tipo di colore, trama, decoro o effetto materico. Una delle tecnologie utilizzate è la stampa digitale ink-jet con la quale particolari inchiostri vengono impressi su di uno speciale supporto, in seguito incollato a freddo sulla ceramica; la piastrella è poi cotta ad altissima temperatura, in modo che la decorazione diventi un tutt’uno con il supporto.
Per ottenere sofisticate texture o trame a rilievo si utilizza invece la tecnica della doppia pressatura: una prima fase ha la funzione di compattare l’impasto, ottenendo una lastra perfettamente liscia; la seconda imprime l’effetto desiderato. Grazie alla stampa digitale applicata alla produzione delle piastrelle e all’utilizzo di inchiostri e di smalti ceramici, è ora possibile avere una particolare cura del dettaglio e un’alta definizione delle immagini. I risultati sono rivestimenti finemente decorati, a perfetta imitazione di altri materiali, come marmi, parquet, persino il cuoio, o con riproduzioni fedeli di soggetti anche artistici.
Anche l’utilizzo di spessori ultrasottili, circa un quarto di quelli standard, ha portato molti vantaggiIntanto le piastrelle si possono accostare praticamente senza fughe formando superfici continue e, grazie al peso ridotto, si moltiplicano le applicazioni. Da considerare come ovvio che l’impiego di tecniche sofisticate incide però sui prezzi.

Altre informazioni utili sul mondo della ceramica si possono trovare nel manuale “Ceramica amica” di Confindustria Ceramica (www.confindestriaceramica.it). L’associazione, che su base volontaria riunisce moltissime aziende italiane del settore ceramico (piastrelle di ceramica, ceramica sanitaria, stoviglieria e materiali refrattari), offre ai produttori associati servizi di informazione, consulenza e assistenza su temi come la formazione e la sicurezza, l’ambiente, i trasporti, le materie prime, l’energia, la normazione tecnica e la qualità.